SALUTE COLLETTIVA: TEORIA E PRATICA DEL COMMUNITY HEALTH APPROACH
GLI OBIETTIVI
Il Master in Salute Collettiva, realizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali in collaborazione con il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, intende favorire l’acquisizione di competenze culturali complesse circa le politiche e le pratiche di cura “collective and community based”. Più chiaramente, al centro del Master sono le competenze metodologiche utili per: processi di riflessività collettiva sulla diseguaglianza e l’ammalamento in collaborazione con i\le cittadini\e; forme di “outreach”, cioè esplorazione e mappatura di contesti e di conflitti sociali; valorizzazione dei “saperi per esperienza”; sviluppo e cura di spazi-tempi istituzionali di tipo “conviviale”; diritti alla cura pubblica e di tipo partecipativo; la centralità dei luoghi di cura, rifondati dall’intersezione tra pratiche professionali classiche e pratiche di auto mutuo aiuto in senso ampio; le forme e le funzioni di mediazione territoriale e gruppale dentro e fuori le istituzioni; partnership innovative tra istituzioni, terzo settore e movimenti di cittadini\e. Per dare sostanza a questi propositi, saranno trattate metodologie specifiche di lavoro con il territorio e di equipe interprofessionale in grado di rendere plastiche le categorie di analisi, e di aumentare i dispositivi di ascolto negli spazi dello Stato sociale, in senso ampio.
L’obiettivo principale del Master in Salute Collettiva è quindi favorire la conoscenza di politiche e pratiche di salute collettiva a partire dall’analisi di quanto accade nel mondo in tal senso, rafforzando i sistemi pubblici, la loro capacità di rendere effettivi i diritti, contrastando la crescente condizionalità delle politiche di cura, e ridefinendo l’idea e la pratica stessa di cura come collaborazione “tra” (diversi saperti disciplinari, attori e saperi collettivi).
A CHI SI RIVOLGE
Il master si rivolge a studenti, specializzandi\e, professionisti\e con formazioni biomediche e sanitarie (medici di medicina generale, pediatri, infermieri, ostetriche, solo per fare alcuni esempi) così come a studenti, ricercatori\trici e operatrici\tori interessati al lavoro sociale e educativo con formazione antropologica, sociologica, politologica, psico-pedagogica (assistenti sociali, educatori, psicologi, comunicatori, facilitatori ed altro ancora) interessati a politiche e metodologie di esplorazione partecipata dei bisogni-desideri, delle risorse e dei conflitti specifici che le rendono inaccessibili nei contesti della diseguaglianza contemporanea, e sulla collaborazione con i\le cittadini\e. Oltre ad operatori\trici, coordinatori e dirigenti dei servizi pubblici il cui lavoro è già situato nei servizi territoriali, si vuole essere attrattivi anche per persone impegnate a vario titolo nel Terzo Settore (cooperanti, volontari, progettisti, …) e per giovani usciti\e da percorsi magistrali delle scienze sociali perché si specializzino rispetto alle questioni della salute, e per giovani specializzandi\ti in ambiti biomedici perché si appassionino alle componenti sociali e collettive dell’ammalamento e della cura, perché insieme colgano i nessi tra cura, giustizia sociale e ambientale nell’agire quotidiano.
Questo approccio pare oggi particolarmente utile per guidare alcune transizioni in atto (pensiamo al DM77 e alla istituzione delle “Case della Comunità”, ad esempio) che prevedono la costituzione di equipe transdiciplinari e multiprofessionali che non sono affatto scontate.
COME È STRUTTURATO
Le lezioni relative agli insegnamenti verranno erogate in modalità miste, online (sincrona) - per un totale di 8 ore al mese circa -, e in presenza - per un totale di 16 ore circa ogni mese (da marzo a novembre, escluso agosto) nella forma di due giorni residenziali mensili compatibili con impegni lavorativi.
Le lezioni frontali si svolgeranno quindi online (sincrona) sul canale Teams con cadenza quindicinale in orario pomeridiano (possibilità di concordare con i corsisti) per la durata di 4 ore una volta ogni 15 giorni. Tali lezioni saranno centrate sull’apprendimento di concetti base ma anche sull’esplorazione di casi e buone prassi presenti in altri contesti globali circa la “community based one health”.
Le lezioni laboratoriali si svolgeranno in presenza un week end ogni mese nei mesi centrali del Master (solitamente da marzo a novembre) per lasciare poi maggior tempo per lo stage e l’elaborazione di una tesi finale. Queste lezioni saranno centrate sull’apprendimento di metodologie specifiche di lavoro community based, con esercitazioni sul campo facilitate dai docenti esperti. L’organizzazione del vitto e dell’alloggio per i residenziali è a carico dell’Università di Parma. La percentuale di frequenza obbligatoria è 75% per la didattica in aula e 100% per gli stage.
I contesti di stage dove effettuare pratica di salute collettiva e valutazione possono essere proposti dai corsisti. L’organizzazione del Master proporrà alcuni contesti locali, nazionali, e internazionali (Brasile, Rede Unida) a chi volesse invece essere introdotto in realtà innovative di pratica.